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Nota metodologica sulla localizzazione

Nella sezione Localizzazione vengono analizzati i dati relativi alla localizzazione di una sottoinsieme degli incidenti stradali, quelli avvenuti sulla rete viaria primaria, intendendo cioè autostrade, principali raccordi, tangenziali, trafori, strade di interesse nazionale e strade statali trasferite alle Regioni ed alle Province. 

Nella consultazione delle tabelle occorre tener presente che il grado di copertura territoriale della rilevazione e la precisione nella compilazione dei modelli può aver effetto sull’imputazione dei dati; si consiglia pertanto di valutare sempre con grande attenzione le differenze riscontrate di anno in anno su una medesima tratta stradale.

Inoltre, spesso la corretta individuazione della strada risulta problematica particolare nel caso di centri abitati, dove viene indicata la toponomastica e nel caso di strade nuove.

Restano esclusi i tratti di attraversamento dei centri abitati con popolazione superiore a diecimila abitanti, nei quali, come stabilito dal Codice della Strada, la viabilità diventa comunale. A tal fine, vista la difficoltà di individuare il punto esatto di passaggio delle competenze, la corretta classificazione della strada da parte del rilevatore è fondamentale sia per la completezza dei dati che per i confronti spazio-temporali.

Per ciascun chilometro di ciascuna strada, è riportato il numero di incidenti, incidenti mortali, morti e feriti verificatisi nell’anno di riferimento e nei due anni precedenti.

La consultazione dei dati può avvenire a livello nazionale, regionale, provinciale e chilometrico per ciascuna strada. E’ prevista altresì la consultazione di tavole di approfondimento, in cui vengono riportate sia la tipologia degli incidenti che l’eventuale presenza di veicoli commerciali o industriali -che per le loro caratteristiche spesso aumentano la gravità degli incidenti - e di veicoli a due ruote che spesso subiscono le conseguenze.

Inoltre, per ciascuna strada, solo a livello provinciale, sono presenti tabelle che riportano le distribuzioni univariate degli incidenti secondo le seguenti variabili: Comune, Mese, Giorno della settimana, Ora, Tipologia del luogo di accadimento dell’incidente.

Per ciascuna provincia è presente una mappa tematica in cui è rappresentato il numero di incidenti localizzati.

Gli incidenti che sono stati correttamente localizzati – cioè con esatta imputazione di strada e chilometro – nel 2017 sono il 78,8% ed hanno dato luogo al 85,1% dei decessi. Si registra un’alta variabilità nella quota di incidenti localizzati sia a seconda della categoria di strada che tra le singole arterie.

In casi sporadici, accade che vi sia incompatibilità tra la strada di accadimento dell'incidente e la provincia dove l'incidente è stato rilevato. Non avendo sufficienti elementi per stabilire quale sia l'indicazione corretta, anche questi incidenti vengono classificati come 'imprecisati' e, pur essendo conteggiati una sola volta, questi eventi compaiono come imprecisati sia sulla strada che nella provincia (e, ovviamente, nella relativa regione).

Vengono inoltre calcolati i seguenti indicatori:

incidenti per chilometro = incidenti / estesa chilometrica della strada selezionata

indice di mortalità = (morti / incidenti) * 100

indice di gravità = [morti / (morti + feriti)] * 100

rischio di incidente, cioè il rapporto tra incidenti per chilometro in differenti ambiti territoriali

rischio di mortalità, cioè il rapporto tra indici di mortalità in differenti ambiti territoriali.